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Archive for marzo 2013

A Lisbona, nel Monastero dei Jeronimos, c’è una stele infissa sul terreno: qui, insieme a tre dei suoi eteronimi – Alberto Caeiro, Ricardo Reis, Alvaro de Campos – dorme Fernando Pessoa insieme agli “altri nomi”, le persone fittizie cui egli diede vita perché potessero rappresentare, in frammenti, la sua personalità complessa e inquieta, il peso intollerabile del proprio io. “Ho messo in Caeiro tutta la mia forza di personalizzazione drammatica, ho messo in Ricardo Reis tutta la mia disciplina mentale, vestita della musica che le è propria, ho messo in de Campos tutta l’emozione che non ho dato né a me né alla mia vita”, dirà del proprio io diviso e colmo di immaginazione, dimora di sogni , di visioni e di finzione “vera”.
Anche la mia prossima “LEI” di una biografia in 7 capitoli, dirà parti nascoste vere e fittizie con le quali l’anima parla, malgrado i silenzi della vita.
Il crimine e la dedizione convivono sempre  in noi e cercano di dare acqua alle secche grotte dei bisogni dove quelli della sopravvivenza si scontrano con quelli del bisogno di essere “amati” ossia riconosciuti, per non scivolare nei dirupi della perversione solitaria e vagante.
La politica che strilla e quella che mente e si nasconde, sono parti esterne simili a cappelli sopra i capelli e ne nascondono la forma o il colore  ..lasciando curiosi intorno, non soddisfatti. Alla fine delusi, si allontanano o protestano cercando in qualunque cestino dei rifiuti come barboni senza altro input che divorare qualche concreto edibile oggetto, impossibilitati a  opzioni di scelta. Ognuno di noi impersona  con maschere più o meno coprenti, vari  stadi del proprio Io e  parlare come  personaggi, invece che come persone, permette di  non impegnare di sè  in tutti i temi, ma è possibile impostare la vita sulla maschera ?  Come  ci schieriamo quando un GRILLO politico   recita  le NON alleanze?? imploriamo per  continuare a galleggiare o  tagliamo il cordone ombellicale e accettiamo la fine di un giro di storia e ci  sediamo  sulle sponde del fiume   come un Narciso in adonia del mondo e solo passionale per se stesso? è democraziapostmoderna ?  anche in teatro  gli attori  accordano le luci con colori  a nuance e  tonalità di voce in accordo con regia e sceneggiatuta…La vita è meno di un teatro? e ancor meno lo è la vita politica o tutto scivola nel puro    spettacolo e  ha per oggetto solo lo stupire  o inquietare sollevando animi  come  durante  un Otello o uno  Scarpia dai possenti polmoni?

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